L’aeromodellismo orvietano nasce nel
dopoguerra, da quattro persone che tra loro erano dei perfetti
sconosciuti, ma venuti a contatto proprio per la passione che
hanno di questo sport.I primi campi di volo erano le piazze
d’Orvieto che a quel tempo non erano altro che dei terreni
senza nulla intorno e ideali per volare con il volo vincolato
circolare. Per il volo libero, la zona più frequentata erano i
campi lungo il fiume Paglia. Con l’avvento del radiocomando e
dei motori si è cercato di trovare un luogo dove poter volare
senza alcun ostacolo; dove allora meglio di un ex aeroporto?
Detto, fatto iniziò così dal 1955/60 l’emigrazione verso
l’Alfina ( a 15 Km da Orvieto), dove durante la guerra c’era
uno dei più bei aeroporti d’Italia, abbattuto durante la
ritirata. Così iniziarono a nascere gruppi d’aeromodellismo e
appassionati che fecero sì di portare il nostro sport a
conoscenza di tutti. Le difficoltà, come tutte le cose nuove
non furono poche, i gruppi erano fondati e poi dopo un po’ di
tempo sciolti, non c’era una sede fissa, più volte emarginati
dai proprietari terrieri. Gli anni ’90 furono quelli della
svolta, venne, infatti, preso un pezzetto di terra in affitto,
vari appassionati vecchi e nuovi ritornarono a volare e iniziò
così l’ascesa dell’aeromodellismo orvietano fino ad arrivare
ai giorni nostri con la realizzazione di un bellissimo
impianto a detta di altri. Tutto questo grazie alla costanza e
passione delle quattro persone fra loro sconosciute
(ancora oggi amici) e l’apporto delle nuove che hanno
contribuito e speriamo continueranno a contribuire, solo per
la vera passione del volo radiocomandato.