I motori a getto
generano una spinta con l’ausilio di una turbina a gas così
chiamata perché utilizza l’aria, che è un gas, e non
perché è fatta funzionare con combustibili gassosi.
La turbina a gas trasforma l’energia potenziale del carburante
in energia utile, concentrandola in un ugello,
mediante l’espulsionedei gas di scarico ad
alta velocità. La spinta è il prodotto della
velocità moltiplicato per la massa di flusso (E = V
x M) ed il principio che regola il funzionamento è il
seguente. Per prima cosa l’aria è aspirata
all’interno del motore ed è ridotta di volume
nello stadio compressore. Lo stadio
compressore, così come lo stadio turbina, consiste in un
sistema di palette fisse (statore) ed uno di
palette rotanti (rotore turbina) i quali sono
installati sull’albero. Esploso gruppo: compressore,
statore, albero cuscinetti. Questo assieme (compressore,
albero, rotore, o rotore turbina) è
chiamato semplicemente rotore. Generalmente l’accensione
avviene tramite una comune candeletta ad incandescenza,
che incendia il gas propano/butano (Camping Gas) che innalza
la temperatura della camera a 100 gradi circa
(temperatura minima per attivare la pompa del
carburante). Il carburante preriscaldato nei vaporizzatori
(vaporizersticks) è quindi iniettato attraverso
piccoli tubicini dal diametro interno di 0,4 – 0,6 mm
(fuel injectors) dentro la camera di combustione. In
questa zona si mescola con l’aria compressa e si
incendia. Nello stadio successivo, quello della turbina,
l’aria espandendosi produce energia, una parte della
quale è subito assorbita dal compressore il quale è fatto
ruotare dalla turbina tramite l’albero motore. Ciò che
rimane forzando aria dentro il tubo di scarico a valle
della turbina diventa spinta utile. Normalmente per il
funzionamento del turbogetto si utilizza il JET A1
come carburante o in alternativa del cherosene da
stufa. Per l’avviamento è utilizzato gas butano/propano
(Camping Gas). La lubrificazione dei cuscinetti ceramici ad
alta velocità (150/180.000 giri) è assicurata mediante un
sistema di nebulizzazione generato da una parte
dell’aria compressa prodotta dal compressore. L’olio
utilizzato normalmente miscelato con il carburante ed è del
tipo AEROSHELL TURBINE OIL 500 o 560. Quest’olio brucia
lasciando un residuo minimo ed è indicato per il sistema
di nebulizzazione. Attualmente i motori a getto possono
essere utilizzati con la stessa sicurezza dei motori a
pistoni, purché l’utilizzatore si attenga diligentemente agli
avvertimenti esposti sui manuali. Poiché si utilizzano
nuovi motori, nuove tecnologie, e nuove apparecchiature
occorre sempre esercitare la massima considerazione,
attenzione, e rispetto. Vi è una sostanziale differenza
tra un motore a pistoni e un turbogetto, quest’ultimo non
possiede un limitatore naturale di velocità. Una
caratteristica interessante del motore a turbina è di
accettare tanto carburante quanto ve n’è disponibile ed
utilizzarlo in maniera molto efficiente. Più carburante
significa più giri, più temperatura di scarico, più
spinta. Quest’efficienza porterà ad avere problemi se non
limitiamo il flusso di carburante permettendo cosi di non
raggiungere regimi di rotazione critici. A questo scopo è
installata l’ELECTRONIC CONTROL UNIT (ECU). I valori
massimi sono impostati mediante un apparecchiatura
multifunzionale esterna GROUND SUPPORT UNIT (GSU).
Entrambe ECU e GSU si basano sulla più
moderna architettura RISC di micro interruttori e
componenti periferici ad altissima affidabilità. Prima di
essere installato su un aeromodello il motore dovrebbe
essere fatto funzionare a terra, su diun banco prova, per
studiarne le caratteristiche ed il comportamento. Alcuni
utilizzatori, esperti di turbine, sono dell’opinione che è
più facile da impiegare di molti motori a pistoni. Ad
ogni buon conto ricordate che si tratta pur sempre di un
VERO MOTORE A TURBINA e richiede conoscenza
e disciplina.